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DFP - Documentazione di fonte pubblica in rete

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DFP: vent'anni di riflessione sulla Documentazione di fonte pubblica

Il gruppo DFP è composto da bibliotecari di biblioteche specializzate (università, enti locali, pubbliche amministrazioni…) con grande competenza nella documentazione di fonte pubblica. Il gruppo agisce da quasi 20 anno per diffondere il valore di questo tipo di pubblicazioni come strumento conoscitivo per tutti i cittadini italiani, ai fini di esercitare i propri diritti di piena cittadinanza, di crescere professionalmente, di educarsi, e, in generale, di prendere decisioni consapevoli.
La documentazione di fonte pubblica è ancora oggi spesso sconosciuta e scarsamente impiegata, nonostante rappresenti una delle fonti informative di maggior qualità disponibili gratuitamente sulla Rete.
Altro intento del Gruppo è quello di mantenere aperta una riflessione critica sullo stato della DFP in Italia.
L’azione principale svolta dal Gruppo è l’analisi, la selezione critica e la diffusione delle migliori fonto informative di fonte pubblica, orientando i bibliotecari nel diffondere la DFP tra i cittadini e consentendo ai cittadini stessi di accedervi direttamente.

L’esperienza di DFP risale ai lavori del Gruppo di studio dell'AIB sulle pubblicazioni ufficiali che ha operato dal 1995 al 2001.
L’idea di fondo da cui nacquero le prime riflessioni era che il futuro dell'informazione pubblica sarebbe stato in rete e che l'interesse della cittadinanza e dell'utenza delle biblioteche per i documenti e i dati prodotti dai soggetti pubblici sarebbe dovuto andare molto al di là del mero accesso alla Gazzetta Ufficiale o alle pubblicazioni “ufficiali” in senso stretto. (vedi: Dalle pubblicazioni ufficiali alla documentazione di fonte pubblica ; Osservazioni del gruppo di studio dell'AIB al libro verde dell'Unione Europea sull'informazione pubblica ).
Nel 1997 è stato creato il Repertorio DFP, ossia una Banca dati che contiene una selezione delle fonti informative di fonte pubblica che i curatori di DFP ritengono rilevanti segnalare. Oggi il Repertorio è gestito con un software Collection Workflow Integration System (CWIS), che consente di archiviare e ricercare le risorse documentali segnalate.
Le riflessioni teoriche sullo stato dell’informazione pubblica, i caratteri di fondo dei siti istituzionali e una valutazione sull'offerta di informazione pubblica nei vari settori sono state oggetto di un volume, curato dalla redazione della DFP, Documenti e dati pubblici sul web: guida all'informazione di fonte pubblica in rete, a cura di Piero Cavaleri e Fernando Venturini, Bologna, Il Mulino, 2004.
Un altro documento di riferimento vede la luce nel 2007, in occasione del convegno per il decennale della DFP, L'informazione pubblica dalla produzione alla disponibilità , ed è accessibile: "Stato e necessità della documentazione di fonte pubblica in rete" .
Oggi il Gruppo lavora nella consapevolezza che il semplice rendere disponibile in Rete, da parte della pubblica amministrazione, le informazioni prodotte (leggi, open data, documenti di indagine…) non sia sufficiente a raggiungere i cittadini e si rivolge alle biblioteche, specialmente a quelle civiche, perché divengano senz’altro il “ponte” più efficace per “portare la DFP ai cittadini”.
In questo senso tutti i colleghi bibliotecari troveranno nella Banca dati DFP una struttura organizzata di indicizzazione dei principali documenti di fonte pubblica, sulla cui base costruire possibili attività di information literacy per favorire una migliore comprensione e fruizione della documentazione pubblica da parte dei propri utenti. I cittadini potranno svolgere direttamente ricerche, ricevere segnalazioni, rimanere aggiornati sull’evoluzione della documentazione disponibile in questo settore.
Il gruppo DFP utilizza, oltre alla banca dati, strumenti di comunicazione per veicolare in modo diretto e puntuale informazioni utili sia ai bibliotecari che agli utenti.
Tali strumenti segnalano sia le novità inserite nella banca dati, sia gli articoli di approfondimento pubblicati nelle principali riviste professionali di settore, sia gli eventi formativi e i seminari organizzati dalla DFP.
DFP è presente in Rete attraverso il suo sito di riferimento: http://dfp.aib.it/index.php, un canale Twitter dedicato, @DFPaib, una rubrica sulla rivista Biblioteche Oggi e una newsletter trimestrale sulle principali novità, DFP Newsletter.
Per rimandere aggiornati è possibile iscriversi alla Newsletter scrivendo a dfp.aib@gmail.com o seguire il canale Twitter @DFPaib.

La banca dati DFP


La banca dati DFP è un elenco strutturato di risorse Internet che mettono a disposizione informazione prodotta, raccolta e conservata dalle istituzioni pubbliche italiane. La DFP ha un carattere interdisciplinare.
I primi destinatari della DFP sono i bibliotecari delle biblioteche di base, i bibliotecari che svolgono attività di reference nelle biblioteche universitarie (specialmente per facoltà giuridiche e di scienze sociali), i bibliotecari delle biblioteche speciali e centri di documentazione (legati a strutture amministrative o aziende). Tuttavia la DFP è uno strumento che vuole essere utile anche per l'utente finale generico e per gli utenti specialisti dei diversi settori nei quali l'informazione pubblica ha particolare rilevanza (diritto, economia, scienza dell'amministrazione, ricerca tecnico-scientifica).
I criteri puntuali con cui vengono selezionate le risorse sono disponibili qui: http://dfp.aib.it/index.php?P=DFP_003
In sintesi viene censita una selezione dei principali documenti prodotti dall’apparato pubblico italiano[1].

Lavori in corso 2015-2016

Il Gruppo lavora per aggiornare il Repertorio, studiare l’evoluzione della documentazione di fonte pubblica e migliorare la comunicazione di quanto rilevante in questo settore.

Ecco alcune delle attività previste per il 2015-2016
  • aprile 2015-febbraio 2016: revisione del Repertorio
    Il Repertorio è in corso di revisione per allinearlo ai nuovi criteri definiti nella Riunione del Gruppo di Lavoro del 15 marzo 2015 e durante il confronto successivo.
  • maggio 2015: realizzato il canale Twitter DFP DFP@D
  • giugno 2015: inaugurata la Newsletter DFP 2015
  • ottobre-dicembre 2015 (data da definire): Seminario : Documentazione di fonte pubblica e open data
[1] Per quanto riguarda il concetto di apparato pubblico si può descrivere sinteticamente in questo modo: Gli organi costituzionali; Gli organi giurisdizionali; Le autorità indipendenti; Le amministrazioni nella definizione del Dlg. 165 del 2001, art. 1: "Per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale" Per quanto riguarda il mondo dell’università e della ricerca, che pure comprende numerose istituzioni che sono comprese nella definizione suddetta, la selezione sarà molto stringente.